Tela, 1999 olio e cera
cm. 125 x 220

In primo piano abbiamo la rappresentazione di una rete che ricopre tutto il dipinto a tratti deformata creando forme granitiche non ben definite. Dietro la rete possiamo intravvedere in basso delle figure sedute mentre nella arte alta una bacheca con dei fogli che rappresentano le circolari. Nel racconto è scomparsa l’aula e l’insegnante.
Il dipinto vuole essere un manifesto di denuncia della situazione della scuola Pubblica Italiana.
L’ambiente scuola da diversi anni è in uno stato di abbandono con aule stracolme di alunni, molte volte prive degli strumenti essenziali.
Anche la figura dell’insegnante nella scuola negli ultimi tempi non ha il riconoscimento economico e sociale per il ruolo che copre ma è solo uno statale che lavora poche ore la settimana. La figura dell’insegnante, sempre pronto a supplire le carenze del sistema scolastico in questo modo, si immola per il bene degli studenti. Del resto nell’arco di un ventennio la scuola pubblica è stata indebolita da investimenti inadeguati e da un processo di aziendalizzazione che ha svilito l’autonomia dell’insegnamento, aggravato da una grande burocratizzazione.
Il rischio è che l’insegnante si esponga al Burmout, affronti la classe con poca lucidità e calma ponendolo in una situazione di stress e portarlo all’esaurimento per mancanza di energie.