Per me s’è spento il sole

Ora non m’importa, nel vederti,

esanime, che gli uccelli di quest’alba

aprano

sui prati le infinite bocche

della primavera: sono stanchi i miei pidi

della terra, questa favola

antica.

che ha rapito anche te mentre

l’ostacolavi amaramente.

d’argilla della

mia tristezza è più che mai

compatta: io non volevo perderti

così, come una fontana senz’acqua,

albero

infelice che amavi in silenzio

i tuoi frutti. Lasciami il tuo cuore

che

è anche il mio se questo venne

dal tuo o la nostalgia lo trascinerà

chissà per dove con corde

invisibili.

Ah, la presiosa agilità di cervo

della mia anima mentr’eri viva!

Ora

agonizza e s’è stretto di molto

lospazio della sua prateria. Per me

s’è spento il  sole. E mormora, mormora

pietà dei vivi, sostando sull’immobile

inverno del tuo viso

Riccardo Bordogna