
La scena ci racconta due frammenti del Vangelo di S. Giovanni
”I soldati poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti e ne fecero quattro parti, una per ciascun soldato, I soldati poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti e ne fecero quattro parti, una per ciascun soldato”,
Vangelo di S. Giovanni 19 / 23
”Vi era lì un vaso pieno d’aceto; posero perciò una spugna imbevuta di aceto in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca”.
Vangelo di S. Giovanni 19 / 29
Per la realizzazione mi sono avvalso di due tecniche esecutive che si intrecciano tra di loro. Le velature nella rappresentazione degli umani, mi permette di mettere in evidenza sia la superficialità, l’immaturità, l’ostilità delle masse e dei capi politici che l’inconsistenza dell’agire dell’uomo. Nella rappresentazione della figura crocifissa i colori sono corposi solidi, come gli ideali che restano integri, a disposizione di quanti volessero continuare la missione di salvaguardia della democrazia, con regole coerenti che purtroppo a volte possono portare al patibolo. Il tutto avvolto da una luce che filtra da un celo tempestoso
Cartoni per crocefissione



La preparazione dei cartoni per un affresco sulla crocifissione era stato pensato per la sacrestia della parrocchia di Palestro a conclusione del restauro pittorico della stessa.
Nello specifico la figura rappresenta di S. Giovanni inginocchiato visto di spalle. Ciò che emerge da questa composizione è la luce che avvolge la figura rendendola tridimensionale senza descrivere nei particolari la composizione e nello stesso tempo ci fa partecipi attraverso il colore al dramma della morte per mezzo della crocifissione. Il dramma è accentuato anche dai pochi segni molto incisivi a spigolo vivo.